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martedì, 14 aprile 2009

%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% conquistiamo il centro! rifondiamo il PD! [££ o €€] PD2 (+ italiano), o PDue (+ europeo)? $$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$
postato da: 1o0o100000 alle ore 13:27 | link | commenti (9)
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Commenti
#1    14 Aprile 2009 - 15:28
 
smettetela qualunquisti di merda
utente anonimo

#2    14 Aprile 2009 - 15:42
 
Sono sardo, e almeno a livello regionale vedrei bene PDdu.

Tore
utente anonimo

#3    14 Aprile 2009 - 15:43
 
La seconda senz'altro, l'unione europea.

Daiana
utente anonimo

#4    14 Aprile 2009 - 22:30
 
PDuel, col camion dietro targato PdL
utente anonimo

#5    20 Aprile 2009 - 02:06
 
“L’irrespirabile totalitarismo che imperversa nella democrazia odierna vorrebbe politicizzare tutto… Il filosofo si deve difendere come può da queste pretese… Ormai da tempo abbiamo conquistato una certa eguaglianza economica, che, però, non è di per sé sufficiente a schiudere alle nuove generazioni “le porte della cultura”, che è fatica, studio, disciplina, metabolizzazione “dei padri”, ovvero di una tradizione. Questa è stata per troppi secoli appannaggio esclusivo delle classi più abbienti ed ora che vi “si affacciano in massa… si trovano davanti ad una cultura che non è stata fatta da loro… né per loro, e che presuppone valori che essi non sanno vivere”. La delusione determina allora il “risentimento totale: la distruzione totale della cultura e di tutti i suoi valori”.
“… tutti devono essere uguali, tutti devono non pensare, bensì marciare, dimostrare, contestare, rovesciare e incendiare automobili, picchiare la polizia, tutti insieme, con i medesimi slogans, uniti in un’unica mistica persona ribelle…”. Ecco quindi che la “persona”, intesa come cosmo di valori, come fondamento della moralità, della libertà, dell’autotrascendenza, capace di vivere in modo “autentico”, viene relegata ai margini della società democratica, in cui apparentemente trionfa la “massa”, in cui di fatto trionfano coloro che hanno gli strumenti per accedere al potere, per far valere i propri interessi a discapito di quelli altrui.
utente anonimo

#6    21 Aprile 2009 - 13:23
 
*lui che tanto si lamenta dell’anonimato dei cento lettori e delle ragioni occulte che dietro a quell’anonimato si nascondono, ci dica un pò nomi e voti dei suoi giurati che decretano non terne ma vincitori*

a parte che non mi stancherò di ripetere in questo blog che *un pò* si scrive "un po'" (quasi la metà dei redattori qui lo scrive à la vache), Sghembi compie quella che lo stagirita chiamava metàbasis eis allon ghenos (un errore logico che tradisce turbe precategoriali). Più terra terra, pur sempre in ipotesi:

prendiamo 2 membri della giuria assai distanti tra loro: Cortellessa e Biondillo, ciascuno con 6 pallini per la poesia. Cortellessa ne dà 2 a Benedetti, 2 a Grisoni e 2 a Di Ruscio; Biondillo ne dà 6 a X.
Risultato: vincitore risulterà X (ossia un pirla), e il lettore mai saprà come mai...

PS. Cortellessa mi ricorda un caro amico del paese che chiamavamo Dottor Divago

utente anonimo

#7    22 Aprile 2009 - 06:31
 
amico yembi, siccome non possiamo non dirci cristiani, non solo porgiamo le terga, ma pure diamo a cesare quel che è di cesare. Sia egli perciò Cases o Sgarboli, purché sia legato a noi da vincoli personali di stima e simpatia, viene a costituire un momento essenziale del Baghetta.
La giuria telematica infatti seleziona la terna finalista da una sestina. I giurati si assumono onori e oneri della selezione: leggono tutti e 6 i semifinalisti, ed esprimono il loro voto responsabilmente, ossia palesemente con tanto di nome e cognome.
Questo primo è il momento apollineo del Baghetta, celebrato quest’anno l’8 marzo. Il secondo momento sarà l’orgia dionisiaca del 16 maggio, ove non solo non è questione di nome e cognome, ma i portatori stessi perderanno verosimilmente contezza d’ambo.
Tu vorresti sapere dunque l’impossibile. So già quel che dirai: allora è una conventicola! No, un’orgia è molto peggio, ma NB, rispetto ad altre note, questa è un’orgia democratica: previo pagamento di coupon, tutti possono parteciparvi e votare (anzi, dalla volta prossima toglieremo anche il coupon: gratis et amore dei).
Certo, i partecipanti, per iscriversi, devono trasmettere nome e cognome, e anche questo, come già nelle precedenti elezioni, compare nel blog del baghetta.

A pordenonelegge invece uniscono ciò che dio divide e viceversa, col risultato che si ha una giuria mezzanonima… ovvero un monstrum logico, un leviatano di biblica memoria.
utente anonimo

#8    22 Aprile 2009 - 08:06
 
io non mi rassegno affatto, mico so’ califano, e la penso esattamento al contrario. magari ce ne fossero di thread così. In pochi commenti i lettori tutti e l’autore stesso ne hanno tratto un guadagno infinito: da ora in poi scriveranno *mo* giusto (ho convinzione assoluta che cortellessa mi è riconoscente, come io lo sono a dp che mi svelò il segreto – e da allora infatti lo chiamo domonico).
E grazie anche all’amico che allora mi lasciò stupefatto perché non capii al momento quell’arcades ambo. Mi sono applicato, ora lo so e lo comunico volentieri:

“Arcadi entrambi”: locuzione utilizzata da Virgilio nella VII Egloga (v. 4), in riferimento ai due pastori dell’Arcadia Tirsi e Coridone. Generalmente usata, spesso in senso spregiativo, per indicare due persone simili di carattere o aventi interessi comuni.
utente anonimo

#9    23 Aprile 2009 - 00:56
 
a differenza che in molti altri post, qui nessuno va OT, anzi, si va a un approfondimento della questione *classifiche* nel senso biforcuto: anonime o a nome?
Rispetto a Pordenonelegge, il dibattito ha portato a1,5 risultati concreti: sappiamo per chi ha votato Scarpa e per chi non ha votato Cortellessa. Al quale dedichiamo una quartina anonima, sollecitandolo a uno sforzo di memoria:

Non domandarci la formula che urne possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non votiamo.
utente anonimo

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